Accise: un costo nascosto negli acquisti quotidiani

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Le accise sono una parte comune ma spesso invisibile dei prezzi che i consumatori pagano per vari beni e servizi. A differenza delle imposte sul reddito o sulle vendite, le accise vengono imposte su articoli specifici – come benzina, alcol e tabacco – piuttosto che su ampie categorie di spesa. Solo nel 2022, il governo federale degli Stati Uniti ha raccolto oltre 84 miliardi di dollari in entrate derivanti dalle accise, di cui carburante, tabacco e alcol sono i principali contributori.

Cosa sono le accise?

Fondamentalmente, le accise sono tasse imposte dai governi su particolari prodotti o attività. Sono progettati per generare entrate e talvolta scoraggiare il consumo di determinati articoli. Ciò differisce dall’imposta sulle vendite, che viene applicata alla maggior parte degli acquisti, mentre le accise colpiscono un gruppo selezionato di beni.

Come funzionano le accise?

La differenza fondamentale tra le accise e altre forme di tassazione è come vengono applicate. Invece di essere calcolate sul registro, le accise sono solitamente integrate nel prezzo prima ancora che il consumatore le veda. Ad esempio, quando acquisti benzina, stai già pagando 18,3 centesimi al gallone di accise federali, prima che vengano aggiunte eventuali tasse statali. Ciò significa che potresti non renderti nemmeno conto che stai pagando un’imposta aggiuntiva oltre al prezzo indicato.

Chi paga?

Tecnicamente, le imprese rimetteranno le accise al governo. Tuttavia, il vero onere ricade sui consumatori sotto forma di prezzi più alti. L’imposta è integrata nel costo di beni e servizi, rendendola una spesa nascosta per gli acquirenti.

Esempi comuni

Le accise compaiono in vari acquisti quotidiani:

  • Carburante e benzina: tassa federale di 18,3 centesimi per gallone, più tasse statali (che in alcuni stati possono aggiungere oltre 50 centesimi).
  • Prodotti del tabacco: tassa federale di $ 1,01 per confezione, più tasse statali.
  • Alcool: $ 3,50 al barile per la birra nazionale.
  • Conti pensionistici: Una sanzione fiscale federale del 10% per i prelievi anticipati (prima dei 59 anni e mezzo).

Tipi di accise

Le accise variano nel modo in cui vengono calcolate:

  • Tasse ad valorem: Si basano sul valore del prodotto. Ad esempio, un’imposta del 10% sui servizi abbronzanti significa che l’imposta aumenta all’aumentare del prezzo del servizio.
  • Tasse specifiche: Importi fissi per unità venduta, come la tassa sul gas di 18,3 centesimi per gallone.

Perché i governi li utilizzano?

I governi utilizzano le accise per due ragioni principali: aumentare le entrate per i programmi pubblici (come la manutenzione delle autostrade finanziate dalle tasse sul carburante) e scoraggiare comportamenti specifici (come fumare o bere eccessivo). Ciò li rende uno strumento sia per il finanziamento che per l’ingegneria sociale.

Puoi evitare o detrarre?

Evitare le accise è difficile perché sono integrate nei prezzi. Tuttavia, i consumatori possono fare delle scelte per minimizzare il loro impatto, come guidare veicoli elettrici per evitare le tasse sul gas o ridurre il consumo di beni pesantemente tassati. Le aziende possono detrarre le accise come spese operative, ma è fondamentale consultare i professionisti fiscali o le linee guida dell’IRS per garantire la conformità.

In conclusione, le accise rappresentano una parte pervasiva ma spesso trascurata del panorama economico. Comprendere come funzionano, chi li paga e perché i governi li utilizzano può aiutare i consumatori a prendere decisioni informate e le aziende a rimanere conformi.