Apple si sta preparando silenziosamente per una transizione alla leadership, con John Ternus, capo dell’ingegneria hardware, sempre più visto come il favorito per sostituire Tim Cook come CEO. Questo cambiamento avviene quando Cook, 65 anni, esprime stanchezza e desiderio di ridurre il suo carico di lavoro, passando potenzialmente al ruolo di presidente. Dalle discussioni interne emerge che all’interno dell’azienda si sta accelerando deliberatamente il piano di successione.
L’ascesa pragmatica di Giovanni Terno
Ternus, 50 anni, ha coltivato la reputazione di saper bilanciare innovazione e pragmatismo finanziario. Un esempio chiave è una proposta del 2018 per l’integrazione di un componente laser negli iPhone per migliorare la fotografia e le funzionalità AR. Sebbene tecnicamente superiore, il costo di 40 dollari per dispositivo è stato ritenuto troppo alto per tutti i modelli. Ternus ha strategicamente suggerito di limitare la funzionalità alle versioni “Pro” più costose, rivolgendosi ai clienti Apple più devoti disposti a pagare un sovrapprezzo. Questo approccio incarna il suo stile attento e di basso profilo, un segno distintivo del suo mandato ventennale in Apple dal 2001.
Pianificazione della successione di Cook
La pianificazione della successione di Apple non si limita a Ternus. Altri potenziali candidati includono Craig Federighi (software), Eddy Cue (servizi), Greg Joswiak (marketing) e Deirdre O’Brien (vendita al dettaglio e risorse umane). Tuttavia, l’età di Ternus, che rispecchia quella di Cook quando subentrò a Steve Jobs nel 2011, e i suoi punti di forza operativi condivisi, lo posizionano come il successore più probabile.
Perché è importante
La tempistica di questa discussione sulla leadership è cruciale. Apple si trova ad affrontare una pressione crescente per mantenere l’innovazione mentre naviga in un mercato degli smartphone in rallentamento. Ternus, come Cook, eccelle nella gestione della catena di fornitura e nella collaborazione interna, competenze essenziali per gestire l’enorme scala di Apple senza interrompere il suo ecosistema altamente sintonizzato. La scelta di un successore avrà un impatto diretto sulla direzione dell’azienda in campi emergenti come AR/VR, AI e future categorie di prodotti.
Il cambiamento interno riflette il riconoscimento da parte di Apple che per mantenere la propria posizione dominante è necessario un successore che possa non solo innovare ma anche proteggere la performance finanziaria dell’azienda.
La transizione, sebbene confidenziale, è in corso. Il prossimo CEO erediterà un’eredità di redditività e innovazione, ma anche la sfida di sostenere la crescita in un panorama sempre più competitivo.